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The 4° ENYSSP Workshop: giovani psicologi dello sport in europa, oggi!


Il  13 e 14 novembre 2008 a Barcellona si è svolto il 4° workshop  dell’ ENYSSP (European Network of Young Specialists in Sport Psychology).


Due giornate organizzate nella Escola Catalana de L’Esport. L’ENYSSP è un organizzazione internazionale che si occupa di promozione ed Divulgazione  della conoscenza nel campo della psicologia dello sport  suddivisa in tre aree principali  ricerca educazione ed applicazione.

Caratteristica importante è l’internazionalità di questo workshop,  infatti vi sono esponenti della psicologia dello sport di molti paesi  come Belgio, Inghilterra, Russia, Spagna, Italia,Portogallo etc… da ciò ne nasce la possibilità di condividere una sapere scientifico che porta i vari esponenti a misurarsi con realtà differenti dalla propria, nonostante esistano differenze e similitudini tra i vari paesi di origine La prima giornata di lavori si è aperta con il briefing degli organizzatori, Xavier Sanchez e Miquel Torregrosa , e una colazione di benvenuto.

Il primo intervento è stato quello del Dott. Mattia Piffaretti  il cui titolo è "Applied sport psychology with football referees" in cui ha esposto il suo lavoro triennale sulla preparazione degli arbitri di calcio all’europeo di quest’anno. Partendo dal Mental Preparation Model ( Gould, 1995) ha applicato questo modello alla complessa situazione in cui si trovano gli arbitri in una competizione di questo genere. Altri 2 interventi molto interessanti della prima giornata sono stati quello di Xavier Sanchez "Getting my first peer-reviewed publication or the art of becoming an expert in (RE) submitting work!"  e quello di Lina Vaisetaite: "The use of biofeedback in sport" Nel primo si spiegava come pubblicare un articolo o una ricerca su di una rivista internazionale, con una lezione si è svolta in 2 parti, una teorica e l’altra pratica, i cui temi principali sono stati la scelta della rivista corretta e come proporsi ad un editore.


Il secondo è stato un corso pratico sull’uso della tecnica del biofeedback applicato alla psicologia dello sport.

Una parte della giornata è stata dedicata ai numerosi poster di altri giovani psicologi dello sport con molta voglia di farsi conoscere e presentare i propri lavori. La giornata si è conclusa con una piacevole cena informale di tipica cucina catalana a cui hanno partecipato quasi tutti gli ospiti in un clima di allegria e voglia di conoscersi.

Il secondo giorno di workshop  è stato altrettanto interessante. Un intervento che mi ha colpito particolarmente è stato quello di Jeroen Megank (BEL) : "Mental training in elite sport schools" in cui è spiegato come lavora in una scuola secondaria  per giovani atleti con alte potenzialità nello sport chiamata TSS Top Sport Scholen  analizzando numerose problematiche sia adolescenziali che sportive.
Un altro workshop che mi ha colpito è stato quello di Fabrize de Zanet (BEL): "Sport & Hypnosis: learning to use dissociation in sport." incentrato sull’applicazione dell’ipnosi e della dissociazione negli sport in particolare quelli estremi.
Nel pomeriggio è stato organizzato un simposio dal titolo "How to work with fear of failure"  con molti interventi ed aperto a domande del pubblico che ha riscosso un buon successo e che ha svariato su molte aree sul tema  della paura di fallire.
Nel tardo pomeriggio c’è stato il debriefing  del presidente dell’ENYSSP  Caroline Jannes  e la cerimonia di chiusura dei lavori. Infine una visita alla struttura che ha ospitato questo evento, l’ Escola Catalana de L’Esport .

L’ ENYSSP ha tre grandi linee guida :
  1. We want to conect people worldwide
  2. We put equal importance on research  education and applied work
  3. We want to introduce people to the field of sport and exercise psychology
Questi tre punti si sono percepiti durante tutto il workshop. L’oganizzazione è stata efficente e i momenti di svago sono stati piacevoli.
Questi 2 giorni sono stati davvero interessanti;  mi  hanno dato la possibilità di conoscere molti colleghi di tutto il mondo, capire  la situazione del giovane psicologo dello sport  in Europa, confrontarmi con altre realtà totalmente diverse dalla mia, raccontare le mie difficoltà ed accorgermi che altri giovani psicologi lontano da me migliaia di chilometri hanno le mie stesse sensazioni, a volte le mie stesse paure.
Questo ha rafforzato in me la consapevolezza di dove sono arrivato e dove posso arrivare, è stato un momento di apprendimento, di  nuove conoscenze in una location davvero suggestiva e moderna come Barcellona.

 
 

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